Il gioco del Lotto, in origine chiamato "gioco
del seminario", risale al 1576, quando il patrizio
genovese Benedetto Gentile ebbe l'idea di associare
ai nomi dei 120 candidati alla carica di Membri del
serenissimo Collegio della Repubblica.
I 120 numeri (poi ridotti a 90) venivano imbussolati
in un'urna chiamata "seminario", dalla quale venivano
estratti 5 numeri e i candidati corrispondenti andavano
a sostituire i 5 membri uscenti del Serenissimo
Collegio.
A questi numeri erano abbinate delle scommesse e
coloro che indovinavano i numeri, dopo aver pagato
la quota spettante, avevano diritto ad un premio.
Da Genova il gioco si estese ad altri Stati italiani,
fino ad arrivare alle 10 ruote dei giorni
nostri (Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano,
Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia).
Fino al 1939 le ruote erano soltanto otto: mancavano
Cagliari e Genova.